Rivoli, 16 maggio 2011:

- Relazione del Presidente sull'attività svolta nel 2010 -

Il 2010 è stato un anno di novità sia nelle strategie di comunicazione verso l'esterno che nell'organizzazione interna.
Abbiamo curato l'immagine dell'Associazione con un sito internet totalmente rinnovato nel mese di giugno e realizzato il progetto che credo abbia in qualche modo segnato più di ogni altra cosa il ventiduesimo anno di attività: il libretto "Sei incinta? Non sei sola…" finanziato dal Centro Servizi per il volontariato VSSP, distribuito dal mese di novembre 2010 nei territori di Rivoli, Rosta e Villarbasse e realizzato con il patrocinio dei Comuni e la collaborazione del C.I.S.A., del patronato ITAL, del Centro di Ascolto, del Volontariato Vincenziano e delle parrocchie di tutto il territorio.
Questo progetto, si propone di fornire un utile strumento informativo sui diritti delle donne in gravidanza, sulle tutele alla maternità e sui soggetti che nel territorio possono e dovrebbero fornire aiuti
e alternative al fine di rimuovere le cause che porterebbero a un aborto.


Il lungo lavoro durato 2 anni ci ha consentito di entrare in rapporto con enti pubblici e privati che operano nel territorio e con i quali ancora non si era tentato o non si era ancora realizzata una collaborazione.
Abbiamo ribadito sempre e con la massima chiarezza, dall'inizio del lavoro fino alla conferenza stampa
del 3 novembre 2010 nella quale è stato presentato il progetto, la nostra condanna all'aborto in quanto
soppressione di una vita umana e ferita indelebile per la donna, ma abbiamo anche dimostrato di saper
dialogare con chi è lontano dalle nostre posizioni , purché si tratti di un dialogo spendibile per la vita e fugare così certi vecchi pregiudizi.

Non c'è dubbio che questo dialogo non è sempre stato facile, ma credo sia stato fondamentale poter
realizzare il libretto con quasi tutti i soggetti coinvolti anche per ribadire che è un dovere dell'intera
società aiutare le donne fornendo concrete alternative all'aborto che è sempre una scelta di morte.
Il risultato è positivo e mi auguro che si tratti solo dell'inizio di un indispensabile lavoro di rete che
purtroppo trova ancora diversi prevedibili ostacoli nella sua piena esecuzione.

Rimanendo sempre sul discorso del dialogo con l'esterno è proseguita la nostra partecipazione alle
riunioni della Consulta del Volontariato e nei tavoli di lavoro per i Piani di zona in Comune.
Abbiamo inoltre distribuito il secondo e il terzo numero del nostro periodico "Vivo" nelle parrocchie di
Rivoli nei mesi di febbraio e dicembre. Sottolineo con molto piacere che, con il numero di dicembre, è
aumentato il numero di parrocchie che ha accettato di distribuire il periodico, in quanto alle chiese
centrali di Rivoli si sono aggiunte quasi tutte le parrocchie di Cascinevica.

Il numero di febbraio lo abbiamo dedicato alla XXXII Giornata per la Vita e alla presentazione del
Movimento per la Vita Italiano a cui siamo federati, mentre nel numero di dicembre abbiamo
affrontato le tematiche del post-aborto e dei registri comunali dei testamenti biologici perché purtroppo
anche il nostro Comune ha istituito questi inutili quanto culturalmente pericolosi registri.

Si è proseguita l'attività di sostegno alla vita nascente attraverso l'aiuto alle donne che si trovano ad
affrontare gravidanze con difficoltà varie e parallelamente il servizio di assistenza alle famiglie bisognose
con neonati e bambini fino al compimento del primo anno di età e le varie iniziative culturali. L'apertura settimanale del centro è stata suddivisa su due turni (rimane sospesa l'apertura del venerdì
mattina), nei quali circa 30 dei 50 soci volontari si sono alternati per distribuire viveri, vestiario e mezzi
vari a un totale di 142 famiglie.

Abbiamo inserito la prenotazione degli utenti con un numero massimo per turno, al fine di curare
meglio il rapporto umano e l'accoglienza.
Inoltre abbiamo differenziato le assistenze per indirizzare il più possibile le risorse alla prevenzione
all'aborto, nel rispetto della nostra principale finalità che è la tutela della vita nascente, e dunque si è
deciso, con modifica del Regolamento interno (approvata in data 29 marzo 2010), di portare il limite
dell'assistenza dai due anni all'anno del bambino per tutte le utenze accolte dal 01/01/2010 e arrivate al
Centro con bambino già nato o in periodi della gravidanza che non rientrano più nei mesi in cui la legge
consente di ricorrere all'aborto.

Tra le 142 utenti sono state 51 (circa 36%) le donne che abbiamo seguito già dalla gravidanza, mentre la restante parte delle utenti (91) sono donne che si sono rivolte a noi dopo il parto.
Delle 51 gestanti 40 sono state accolte nel 2010, mentre 11 erano già utenti dall'anno precedente.
7 donne tra le 51 gestanti hanno potuto usufruire del Progetto Gemma (su 8 Progetti richiesti) che prevede un contributo di 160 euro mensili dal quarto mese di gravidanza al compimento del primo anno del bambino ed è gestito dalla Fondazione Vita Nova.
Le 142 famiglie aiutate sono residenti a Rivoli, in uno degli altri 10 comuni limitrofi che serviamo, o ancora arrivano da comuni fuori dalla nostra competenza ma che abbiamo accolto in situazioni di emergenza.
E' proseguito anche il servizio pediatrico offerto da un pediatra socio volontario che due volte al
mese incontra alcune utenti con i loro bambini per visite e consigli specialistici.

I circa 20 soci volontari che non prestano il loro servizio durante i turni settimanali hanno prestato il
loro servizio occupandosi dei banchetti durante la Giornata per la Vita, accogliendo le utenti nei casi di
prevenzione all'aborto, gestendo il magazzino, la sistemazione di vestiti, pannolini, alimenti, carrozzine,
lettini e viveri vari, la pulizia del Centro, le pratiche economico-amministrative o ancora organizzando
eventi, progetti culturali e incontri con classi o gruppi di giovani delle parrocchie o delle scuole per
parlare del nostro volontariato, del valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale e per
approfondire anche il tema della sessualità che non andrebbe disgiunta dalla responsabilità e dal vero
amore.

Nel 2010 grazie al nostro aiuto sono nati 44 bambini, il doppio della media degli anni precedenti,
quindi per noi un dato che è motivo di enorme soddisfazione.
A questo si aggiunge il fatto che nessuna delle donne che si è rivolta a noi o per le quali è stato richiesto
il nostro intervento ha deciso comunque di abortire volontariamente. Registriamo un solo aborto
spontaneo.
Tra le 40 gestanti accolte nel 2010 ne sono arrivate 11 nei primi 90 giorni di gravidanza (quasi l'8%
del totale utenti assistite e il 27,5% delle gestanti) di cui solo una aveva già il certificato per l'IVG. Le
gestanti assistite sono state circa un terzo italiane.

Infine dai dati del 2010 possiamo rilevare che l'utente gestante "tipo" del nostro centro è coniugata o
convivente, straniera, tra i 25 e i 29 anni, con titolo di studio (di media inferiore o superiore), casalinga
o disoccupata, senza figli o con al massimo un figlio, con problemi economici e di lavoro e si è rivolta a
noi perché inviata da amici o conoscenti.
Rapportando i dati a quelli del 2009 possiamo quindi affermare che sono più che raddoppiati i bambini
nati (circa +132% - da 19 a 44), che sono aumentati leggermente il numero delle gestanti (circa + 29% -
da 31 a 40) e il numero delle gestanti arrivate nel primo trimestre di gravidanza (circa + 22% - da 9 a 11). Inoltre si è abbassata l'età delle gestanti assistite che nel 2009 erano in gran parte nella fascia 35-39 anni.

Guardando però al numero totale delle gestanti è leggermente diminuito il numero di quelle accolte nel
primo trimestre di gravidanza (circa – 1,5% - da 9 su 31 a 11 su 40)
Infine è aumentato il numero totale delle donne/famiglie assistite (circa + 8,50% - da 131 a 142).
Inutile sottolineare quanto sia importante continuare a lavorare perché aumentino le utenti gestanti e in
particolar modo le utenti che si trovano nel primo trimestre di gravidanza. Nel mese di gennaio abbiamo organizzato per la prima volta 6 Rosari per la vita in tutte le parrocchie di Rivoli per coinvolgere le comunità in una preparazione spirituale all'annuale Giornata per la Vita.
Purtroppo la partecipazione non è stata quella auspicata, ma l'intensità della preghiera e una sempre più
approfondita conoscenza con le parrocchie fanno sperare in una collaborazione sempre più proficua.

Nelle prime domeniche di febbraio siamo stati impegnati con la XXXII Giornata per la Vita dal titolo
"La forza della vita una sfida nella povertà"
Come consuetudine abbiamo distribuito, in cambio di un'offerta libera, le primule, fiori simbolo della
vita, nel comune di Rivoli e in comuni limitrofi per un totale di 27 parrocchie e oltre cento messe.
Nell'occasione siamo anche intervenuti al termine della celebrazione delle Sante Messe per presentare
brevemente l'Associazione, le molte attività e per riflettere sul messaggio della Conferenza Episcopale
Italiana.
Con l'ausilio di quasi tutti i 50 soci volontari, abbiamo portato il messaggio in difesa della vita a tante
persone e raccolto gran parte dei mezzi economici utili per l'attività dell'intero anno.

Nel mese di febbraio abbiamo organizzato due conferenze, il giorno 1 con la dott.ssa Foà sul postaborto
dal titolo "Dall'accoglienza della vita alla non accoglienza " e il secondo il giorno 9 in cui
avrebbe dovuto intervenire la Dott.ssa Ornella Parolini per l'incontro dal titolo "Un incontro con la
ricerca sulle cellule staminali", ma per un problema sopravvenuto alla relatrice ho tenuto io l'incontro
sul Movimento per la Vita e tutte le tematiche collegate.

Il 25 marzo, come tutti gli anni nel giorno dell'Annunciazione, abbiamo pregato la Via Crucis per la
Vita salendo verso il Santuario di Sant'Abaco a Caselette. Rimane questo uno dei momenti di preghiera
più intensi e importanti organizzati durante l'anno.

 Dal 10 aprile al 23 maggio 4 socie volontarie hanno prestato servizio alla mostra "Il sepolcro vuoto"
promossa dal Movimento per la Vita Italiano e dal Centro Cattolico di Bioetica dell'Arcidiocesi di
Torino

Il 26 aprile abbiamo approvato il bilancio consuntivo del 2009 e il preventivo del 2010.

17 Maggio 2010, dopo aver sollecitato senza risultato un intervento dei parroci di critica
all'approvazione del registro sul testamento biologico da parte del Comune di Rivoli, o almeno
un'iniziativa che aiutasse i parrocchiani a comprenderne la gravità anche in vista di possibili variazioni
legislative sul fine vita, abbiamo ottenuto un incontro con l' Equipe dell'Unità Pastorale, nel quale
abbiamo richiesto che il nostro ruolo nelle parrocchie non fosse limitato alla sola Giornata per la Vita,
ma che si iniziasse a utilizzare il CAV-MPV come utile strumento culturale ed educativo. Nel concreto
abbiamo presentato 14 progetti per iniziative da realizzare all'interno delle parrocchie con un nostro
intervento. Tra l'altro prima di questa riunione era stata inviata una lettera a tutti i parroci che ci
hanno ospitato durante la Giornata per la Vita, al fine di comunicare la nostra disponibilità a
organizzare incontri con i gruppi parrocchiali e in particolar modo con i giovani e i fidanzati sui temi
della sessualità e della vita.

Purtroppo ad oggi non sono arrivate risposte alle lettere e, nonostante i pareri positivi dei presenti alla
riunione dell' Equipe dell'Unità Pastorale, non abbiamo ancora potuto raccogliere i frutti di questo
incontro, per quanto io a distanza di qualche mese abbia ancora sollecitato una risposta alle nostre
proposte. In ogni caso con fiducia si prosegue il lavoro negli spazi e nei modi che ci vengono concessi.

Il 27 novembre ha avuto inizio il corso di preparazione alla maternità "Comunicare col bambino
prima della nascita" indirizzato principalmente alle coppie che vivono la gravidanza, per aiutarli a
comprendere il profondo legame che già c'è nei primi mesi con il loro bambino e per dare alcune
indicazioni su ambiti come l'alimentazione, gli esami pre-natali e le tutele previste dalla legge anche in
ambito lavorativo.

Il corso, aperto anche ai soci volontari dell'Associazione come importante momento formativo, si è
sviluppato in quattro sabati mattina e si è concluso il 18 dicembre.
Il corso, alla sua seconda edizione, ha avuto anche nel 2010 un buon successo e le mamme in
gravidanza si sono dette soddisfatte per aver ricevuto informazioni preziose e poco diffuse, constatando infatti la grande differenza che c'è tra un mondo sanitario che medicalizza in maniera eccessiva la gravidanza e l'approccio umano e di amore per la vita che si respira all'interno del nostro corso.

Anche questo progetto, iniziato nel 2009, si inserisce perfettamente nelle modalità nuove con cui
l'Associazione ha scelto di presentarsi e di farsi conoscere e sicuramente verrà riproposto nel 2011.

Il 10 novembre abbiamo ricevuto la cordiale visita di 3 visitatrici membri del Direttivo Nazionale
del MPVI incaricate di visitare tutti i CAV e i MPV del Piemonte al fine di richiedere a tutti la
sottoscrizione della piena condivisione dello Statuto e delle linee direttive e strategiche del MPVI e la
presa di distanza da quelle contrastanti del Comitato verità e Vita che purtroppo nell'ultimo anno non
ha risparmiato aspre critiche alla nostra Federazione Nazionale anche con discutibili ingiurie
sull'operato del nostro presidente nazionale Carlo Casini.
Il Direttivo in rappresentanza del CAV-MPV di Rivoli all'unanimità ha deciso di sottoscrivere il documento, con il quale si dichiara la piena appartenenza al MPVI con condivisione di Statuto e strategie e dunque la conseguente presa di distanze dalle posizioni contrastanti del Comitato verità e Vita.

Dal 19 al 21 novembre abbiamo partecipato al Convegno Nazionale del Movimento per la Vita
Italiano tenutosi a Roma. Come ogni convegno è stata un'esperienza importante che tra l'altro ha
anche suggerito alcune idee che proveremo a realizzare nell'arco del 2011.

Nel 2010 abbiamo portato avanti ancora l'iniziativa delle nostre pergamene dedicate alla causa del
Movimento per la Vita al posto delle bomboniere, così da unire un momento di festa come il battesimo,
la comunione, la cresima o il matrimonio all'occasione di aiutare le maternità difficili e così raccogliere
offerte. Ultimamente sono aumentate le richieste di pergamene ed è un 'occasione in più che potrà
permetterci, oltre a raccogliere offerte, di farci conoscere da chi ancora non è entrato in contatto con la
nostra realtà
Nel corso del 2010 purtroppo incomprensioni o problemi personali hanno portato alcuni soci
volontari a scegliere di non prestare più servizio nella nostra Associazione. D'altra parte si rileva che
parecchie persone hanno richiesto di fare volontariato all'interno del CAV-MPV di Rivoli.

I nuovi volontari, motivati e convinti, contribuiscono notevolmente a dare speranza alla nostra
missione quotidiana per la vita, perché manifestano il desiderio di accogliere direttamente le utenti con
gravidanze difficili e quindi di agire in prevenzione all'aborto.

Il mio impegno in questo 2011 sarà quello di proseguire con le attività e con il cammino iniziati nel 2010 e cercherò di dare particolare attenzione ai volontari che vorranno assicurare un vitale futuro all'Associazione.
Forti dell'esperienza e delle indispensabili competenze dei volontari che da diversi anni operano nel
Centro e di coloro che hanno operato ponendo le basi dell'Associazione, dobbiamo guardare con coraggio al futuro, per crescere.

Le riforme proposte e attuate negli ultimi anni sono state tentativi di non perdere di vista o di riacquistare le ragioni del nostro volontariato perché il Cav-Mpv di Rivoli possa essere presenza e stimolo culturale e sociale nel territorio ancora per tanto tempo , affinché non si trascuri il tema della vita.
Ho rilevato nell'Associazione la forte e pericolosa tentazione di accontentarsi di fornire solo assistenza
senza sperare di poter difendere direttamente la vita nascente.

Continuerò a impegnarmi, finché sarò il Presidente perché, al di la del facile consenso che non ho mai
cercato sia all'interno che all'esterno dell'Associazione, il mio lavoro possa lasciare a chi verrà dopo di me e da subito a chi si rivolgerà a noi, un Centro di volontari che sappiano davvero riconoscere e proteggere sempre la vita del più debole, il concepito, contrastando l'aborto e diffondere una cultura che difenda la vita dal concepimento alla morte naturale.

Claudio Larocca
(Pres. CaV-MpV “G. Foradini“- Rivoli)
mobile: +39 328 2653764
E-mail: claudio@cavrivoli.org

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